TERRA DI ANTICHI POPOLI NOMADI
Tra i siti archeologici e naturalistici dell’antica Scizia
Un insolito viaggio nel nono paese al mondo per estensione, una delle ultime frontiere del turismo, per lungo tempo considerato poco più di un grande spazio vuoto al centro dell’Asia. Eppure per più di 2000 anni i deserti e le steppe fra il Mar Caspio e la Cina sono stati attraversati da popoli nomadi e da mercanti in viaggio sulla Via della Seta.
Nel 2017 il paese è balzato agli onori della cronaca perché ha ospitato l’Esposizione Internazionale Expo. Almaty, la vecchia capitale russa, centro socio-culturale del paese. Il Charyn Canyon, uno dei canyon più spettacolari del mondo. Il tumulo di Issyk dove è stata ritrovata la camera sepolcrale con il corredo funerario del famoso “Uomo d’Oro” divenuto il simbolo della nazione. I petroglifi di Tamgaly (Patrimonio UNESCO), con i misteriosi idoli dalla testa a forma di sole. Il Mausoleo di Yasaui a Turkistan (Patrimonio UNESCO), capolavoro dell’arte timuride.
Le rovine di Otrar, antica città carovaniere lungo la Via della Seta. Le fantasiose architetture contemporanee della capitale Astana. Sofievka, il villaggio dei cacciatori con le aquile. In Kazakistan i viaggiatori sono ancora una rarità e all’ospite straniero viene riservata un’accoglienza eccezionale!
PERCHÉ SCEGLIERE QUESTO VIAGGIO
■ Una destinazione fuori dall’ordinario e lontano dai circuiti turistici di massa
■ Tesori archeologici unici e l’incontro esclusivo con un archeologo autore di famose scoperte
■ Paesaggi spettacolari e sorprendenti: il Charyn Canyon, le steppe infinite, i deserti e le montagne innevate
■ L’incontro tra passato e futuro
■ Tradizione vive e ospitalità autentica
■ Presenza Giornalista TCI
■ Gruppo limitato a 18 partecipanti
Il viaggio sarà accompagnato da Tino Mantarro, giornalista del Touring Club Italiano, che condividerà momenti di approfondimento sulle destinazioni visitate.
Viaggio di spiccato interesse culturale e paesaggistico.
Un itinerario dinamico e intenso.
Un pernottamento in treno in scompartimenti standard con quattro cuccette.
Due pernottamenti in guest-house in camere con servizi che potrebbero essere in comune.
Alimentazione discreta, con pochi vegetali.
Si consiglia un abbigliamento prevalentemente leggero (pantaloni, camicie e magliette) con qualche capo pesante (pullover di lana o pile, k-way, berretto, calze…) da sovrapporre in caso di bisogno. Scarpe comode con suola robusta o da trekking. Non dimenticare occhiali da sole, creme solari, burro cacao, repellente per insetti, cappello/berretto. In primavera le temperature sono molto variabili e in alcuni casi possono essere fredde. Si consiglia un abbigliamento più pesante comprensivo di giacca a vento.










