Kazakistan Viaggio Touring club

Kazakistan Viaggio Touring club

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01/06/2026

TERRA DI ANTICHI POPOLI NOMADI

Tra i siti archeologici e naturalistici dell’antica Scizia

Un insolito viaggio nel nono paese al mondo per estensione, una delle ultime frontiere del turismo, per lungo tempo considerato poco più di un grande spazio vuoto al centro dell’Asia. Eppure per più di 2000 anni i deserti e le steppe fra il Mar Caspio e la Cina sono stati attraversati da popoli nomadi e da mercanti in viaggio sulla Via della Seta.

Nel 2017 il paese è balzato agli onori della cronaca perché ha ospitato l’Esposizione Internazionale Expo. Almaty, la vecchia capitale russa, centro socio-culturale del paese. Il Charyn Canyon, uno dei canyon più spettacolari del mondo. Il tumulo di Issyk dove è stata ritrovata la camera sepolcrale con il corredo funerario del famoso “Uomo d’Oro” divenuto il simbolo della nazione. I petroglifi di Tamgaly (Patrimonio UNESCO), con i misteriosi idoli dalla testa a forma di sole. Il Mausoleo di Yasaui a Turkistan (Patrimonio UNESCO), capolavoro dell’arte timuride.

Le rovine di Otrar, antica città carovaniere lungo la Via della Seta. Le fantasiose architetture contemporanee della capitale Astana. Sofievka, il villaggio dei cacciatori con le aquile. In Kazakistan i viaggiatori sono ancora una rarità e all’ospite straniero viene riservata un’accoglienza eccezionale!

 

PERCHÉ SCEGLIERE QUESTO VIAGGIO

■ Una destinazione fuori dall’ordinario e lontano dai circuiti turistici di massa

■ Tesori archeologici unici e l’incontro esclusivo con un archeologo autore di famose scoperte

■ Paesaggi spettacolari e sorprendenti: il Charyn Canyon, le steppe infinite, i deserti e le montagne innevate

■ L’incontro tra passato e futuro

■ Tradizione vive e ospitalità autentica

■ Presenza Giornalista TCI

■ Gruppo limitato a 18 partecipanti

 

Il viaggio sarà accompagnato da Tino Mantarro, giornalista del Touring Club Italiano, che condividerà momenti di approfondimento sulle destinazioni visitate.

Viaggio di spiccato interesse culturale e paesaggistico.

Un itinerario dinamico e intenso.

Un pernottamento in treno in scompartimenti standard con quattro cuccette.

Due pernottamenti in guest-house in camere con servizi che potrebbero essere in comune.

Alimentazione discreta, con pochi vegetali.

Si consiglia un abbigliamento prevalentemente leggero (pantaloni, camicie e magliette) con qualche capo pesante (pullover di lana o pile, k-way, berretto, calze…) da sovrapporre in caso di bisogno. Scarpe comode con suola robusta o da trekking. Non dimenticare occhiali da sole, creme solari, burro cacao, repellente per insetti, cappello/berretto. In primavera le temperature sono molto variabili e in alcuni casi possono essere fredde. Si consiglia un abbigliamento più pesante comprensivo di giacca a vento.

ITALIA – ALMATY

Partenza dall’Italia nel primo pomeriggio con volo di linea via scalo intermedio per Almaty. Cena a bordo

ALMATY (PADRE DELLE MELE)

Arrivo ad Almaty in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un po’di riposo.

Almaty (850 m) fu fondata dai russi nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, presso le rovine di Almatu, un’oasi sulla Via della Seta che era stata distrutta dai mongoli. Ribattezzata Alma-Ata (“Padre delle mele”), divenne la capitale del Kazakistan sovietico nel 1927. Negli anni ’70 e nei primi anni ’80 il leader kazako Dinmukhamed Kunaev, unico membro del Politburo sovietico originario dell’Asia centrale, riuscì a ottenere da Mosca importanti finanziamenti per trasformare Alma-Ata nella degna capitale di una repubblica sovietica. Nel 1998 Almaty ha perso il suo status di capitale del Kazakistan, ma rimane il centro commerciale, sociale e culturale del Paese. Questa città dai viali alberati, che si staglia sullo sfondo della cima innevata dello Zailiysky Alatau è da sempre una delle più incantevoli creazioni russe in Asia Centrale.

Dopo la prima colazione visita dei principali siti di interesse della città: il Parco Panfilov, con la Cattedrale di Zenkov, il Monumento ai Caduti e il Museo degli Strumenti Musicali Kazaki; il Museo Centrale di Stato, un excursus attraverso la storia del Kazakistan dalle tombe dell’Età del Bronzo alle telecomunicazioni e al trasferimento della capitale ad Astana; la Piazza della Repubblica, con il Monumento all’Indipendenza, il Municipio e il grande Palazzo Presidenziale; la via pedonale Zhibek Zholy, con caffè, venditori ambulanti e artisti, una specie di versione locale dell’Arbat di Mosca.

Al tramonto salita in funivia al Kok-Tobe (colle verde) per ammirare il panorama che abbraccia tutta la città.

Pranzo e cena in hotel.

Pernottamento

ALMATY – CHARYN CANYON – ALMATY (490 KM CIRCA)

Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione, verso est per il Charyn Canyon National Park. Nella vasta steppa piatta e arida, ai piedi della catena montuosa del Tian Shan, l’impetuoso fiume Charyn ha scavato una gola profonda da 150 a 300 metri. I millenni e le intemperie hanno poi scolpito la roccia in forme bizzarre e suggestive, soprattutto in una gola laterale (Dolina Zamkov) conosciuta anche come la Valle dei Castelli. Discesa a piedi in fondo al canyon e camminata per raggiungere il fiume (circa 1 ora).

Pranzo con lunch-box in corso d’escursione. Il Canyon stesso rappresenta un monumento della natura formato da rocce sedimentarie risalenti a oltre 12 milioni di anni fa. Nel pomeriggio rientro ad Almaty, cena in ristorante locale o in hotel e pernottamento.

ALMATY – TAMGALY – ALMATY – TRENO NOTTURNO PER TARAZ (I PETROGLIFI DELL’ETÀ DEL BRONZO) (320 KM CIRCA)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per la visita di Tamgaly, una gola ricoperta da una lussureggiante vegetazione, negli aridi dintorni del villaggio di Karabastau, che conserva le incisioni rupestri più interessanti del Kazakistan sud-orientale. Oltre 4.000 incisioni, risalenti all’Età del Bronzo e alle epoche successive, suddivise in diversi gruppi.

Tra le immagini si riconoscono idoli con la testa a forma di sole, donne partorienti, sacrifici animali, scene di caccia e numerose specie animali. Nel 2004 i petroglifi della Gola di Tamgaly sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Incontro in esclusiva per i clienti Touring con l’archeologo Alexey Rogozhinsky, docente all’Istituto di Archeologia e autore di numerose scoperte archeologiche sul territorio.

Pranzo in corso di escursione.

Nel pomeriggio rientro ad Almaty.

Cena in ristorante locale.

Partenza in treno notturno per Taraz.

Pernottamento in scompartimento con 2 cuccette.

TARAZ – SHYMKENT (I MAUSOLEI DI AYSHA-BIBI E BABAZHI KATUN) (200 KM CIRCA)

Arrivo a Taraz al mattino presto, trasferimento in hotel per un breve riposo e per la prima colazione. Taraz è una delle città più antiche del Kazakhstan, raggiunse il suo massimo splendore nell’XI e XII secolo, quando era un ricco avamposto sulla Via della Seta e la capitale dei turchi karakhanidi, che per un certo periodo governarono anche Bukhara.

Rasa al suolo dai mongoli scomparve di fatto fino alla sua nuova fondazione avvenuta nel XIX secolo.

Visita delle poche testimonianze del suo passato: l’interessante Museo Regionale con il palazzo a cupola che ospita una ricca collezione di “balbal”, pietre simili a totem sulle quali sono raffigurati i volti di famosi guerrieri e condottieri, databili tra il VI e il IX secolo d.C.; il Mausoleo di Karakhan, del XII secolo, che sorge sulla tomba di un venerato sovrano conosciuto anche come Aulie-Ata (Santo Padre); il Mausoleo di Dauitbek, costruito per un viceré mongolo del XIII secolo. Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo partenza verso ovest per Shymkent.

Lungo il percorso visita dei singolari Mausolei di Aysha Bibi e Babazhi Katun, due donne vissute nel XII secolo, leggendarie protagoniste di una straordinaria storia d’amore kazaka. Arrivo a Shymkent in serata.

Cena in ristorante locale.

Pernottamento in hotel.

SHYMKENT – SAURAN – TURKISTAN (I RUDERI DELL’ANTICA CITTÀ CAROVANIERA) (270 KM CIRCA)

Dopo la prima colazione, partenza verso nord-ovest per Sauran, probabilmente la meglio conservata e più suggestiva delle molte città in rovina della Via della Seta situate nella Valle del Syr-Darya.

Nel XIV secolo era la capitale mongola dell’Orda (tribù) Bianca e gli scrittori del XVI secolo la descrissero piacevole e vivace, con due alti minareti e un elaborato sistema di acquedotti. La sua cinta muraria in calcare, insieme ai ruderi di alcuni bastioni e porte, è sopravvissuta fino ai nostri giorni nonostante i conquistatori e l’azione degli elementi. Visita del sito archeologico e partenza per Turkistan.

Pranzo in ristorante locale lungo il percorso.

All’arrivo visita del principale sito d’interesse: il Mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il mausoleo del primo grande santo turco di religione musulmana fu fatto costruire da Tamerlano alla fine del XIV secolo sulla base di un grandioso progetto degno dei magnifici edifici di Samarcanda. Tamerlano morì prima che l’edificio fosse ultimato e la facciata principale restò incompiuta, priva delle squisite piastrelle che ornano il resto del complesso (ci sono ancora tracce dei ponteggi che si protendono dalla muratura in mattoni). La sala principale è sovrastata da una cupola di 18 m di diametro e ha un kazan (grande recipiente per l’acqua santa) in metallo del peso di 2.000 kg. Attorno a questo ambiente centrale si trovano 34 sale più piccole su due piani. In fondo alla sala principale, dietro a una porta in legno intarsiato, è posta la tomba di Yasaui, visibile attraverso delle grate. Dall’angolo sinistro della sala principale si accede alla moschea del mausoleo, con il pavimento coperto di tappeti e un bellissimo mihrab di piastrelle.

Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

TURKISTAN – OTRAR – SHYMKENT – VOLO PER ASTANA (UN CAPOLAVORO DELL’ARTE TIMURIDE) (280 KM CIRCA)

Dopo la prima colazione partenza verso Otrar.

Sosta per la visita del Mausoleo di Aristan-Bab, la tomba di un mentore di Kozha Akhmed Yasaui. L’edificio in mattoni, sovrastato da una cupola, è frequentato dai pellegrini diretti a Turkistan. Si continua per le rovine di Otrar, protagonista degli eventi che portarono Gengis Khan in Asia centrale.

Gran parte dell’Asia e dell’Europa sarebbero forse state risparmiate dai mongoli, se il governo di Otrar per conto degli scià di Corasmia non avesse fatto assassinare i mercanti inviati dal Gran Khan nel 1218. Fiorente cittadina sulla Via della Seta, al centro di fertili campagne, Otrar fu devastata senza pietà dalle truppe di Gengis nel 1219, come rappresaglia per l’oltraggio subito. In seguito, fu ricostruita, per essere poi definitivamente abbandonata intorno al 1700 dopo essere stata nuovamente saccheggiata dalla tribù degli oirati, e oggi non è altro che un tumulo polveroso, chiamato localmente Otyrar-Tobe. Pranzo in corso di escursione. Si prosegue verso est per Shymkent. Cena in ristorante locale.

Dopo cena trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per Astana.

Arrivo ad Astana, accoglienza e trasferimento in hotel per il pernottamento.

Nel 1994, quando il presidente Nazarbaev la scelse come futura capitale, Astana (350 m) era solo una cittadina di provincia, nota per i suoi rigidi inverni. Il suo profilo si fa di anno in anno più fantastico grazie a originali edifici realizzati da architetti di fama internazionale che esprimono vari stili: asiatico, occidentale, sovietico e futuristico

ASTANA (LA DUBAI DELLE STEPPE)

Prima colazione in hotel.

Proseguimento delle viDopo la prima colazione visita della città: il Khan Shatyr, una struttura trasparente alta 150 metri a forma di yurta, progettata dal celebre architetto inglese Norman Foster; il Monumento Bayterek, una torre bianca dalle pareti a graticcio, alta 97 metri, incoronata da una grande sfera di vetro; il Palazzo della Pace e dell’Armonia, una magnifica piramide in acciaio e vetro inaugurata nel 2006 come sede triennale delle Religioni Mondiali e Tradizionali, uno dei più begli edifici della città, firmato da Foster; la Moschea di Nur Astana, con quattro minareti, dono alla città del presidente Nursultan Nazarbayev e dell’emiro del Qatar Hamad Bin Khalifa; il Museo futuristico inaugurato in occasione dell’Expo del 2017.

Pranzo e cena in ristorante locale.

Pernottamento in hotel.

La quota comprende

● Voli internazionali di linea in classe economica, con scalo e
franchigia bagaglio
● Volo domestico (Shymkent-Astana)
● Guide locali parlanti inglese (italiano se disponibile)
● Trasporti con bus
● Trasferimento in treno notturno (Almaty-Taraz)
● Pernottamenti in hotel con servizi privati
● Pensione completa dal pranzo del 2° giorno alla cena del 9° giorno
● Ingressi ai siti d’interesse
● Giornalista Touring dall’Italia

La quota non comprende

● Bevande
● Mance
● Extra personali
● Assicurazioni medico – bagaglio - annullamento
● Tutto quanto non espressamente specificato

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